Il culto di San Calogero, in Provincia di Agrigento è sempre stato molto sentito dai fedeli. Il monaco eremita turco di origine, ma vissuto in Sicilia, è venerato in molti centri. Particolarmente sentiti sono i festeggiamenti che in questi giorni si svolgono a Naro, di cui Calogero è anche il Santo Patrono.Dallo scorso 15 Giugno il seicentesco santuario custodito dai Padri Guanelliani è stato continua meta di pellegrinaggi. Molti i fedeli provenienti da tutta l’Isola per chiedere una grazia al Santo nero.
Tanti anche i credenti che giungono a Naro per portare i pani votivi e ringraziare il Santo. Pane che viene benedetto e distribuito ai fedeli.
Tradizionalmente tra i pellegrini che si recano nella Città barocca, molti provengono dalla Città di Favara dove è vivo il culto di San Calogero che si festeggia ogni prima domenica di Agosto.
Non avendo fonti storiche certe non sappiamo da cosa nasce questa tradizione che si tramanda da più generazioni. Da Favara, molte persone in questo periodo percorrono a piedi la vecchia strada per Naro, quella, per intenderci, che passa dalla Contrada Malvizio. Percorso quest’ultimo uguale a quello che nel secolo scorso, compivano molti minatori naresi che lavoravano nei diversi siti favaresi di estrazione dello zolfo.
Oggi, 18 Giugno è la data che gli storici attribuiscono alla morte di San Calogero che sarebbe avvenuta a Sciacca nel 561.
Ed è in questa ricorrenza che a Naro si ha il culmine dei festeggiamenti, con la processione mattutina che dal Santuario si muove alla volta della Chiesa Madre. Il prezioso simulacro, datato 1556, viene posizionato sulla “straula” e trascinato dai fedeli con delle lunghe corde.
Durante il percorso, i fedeli salutano il passaggio del Santo al grido di “Viva Diu e San Calò”.
Nel pomeriggio invece il simulacro viene trasferito nella Chiesa di San Francesco da dove domani farà ritorno al Santuario. Alle ore 19.00 sempre di domani l’Arcivescovo di Agrigento, Mons. Franco Montenegro, officerà la solenne celebrazione eucaristica.
I festeggiamenti di San Calogero si chiudono il prossimo 25 Giugno, con la processione dell’ottava. Nella città barocca, i festeggiamenti in onore del Santo patrono, sono occasione anche per la tradizionale fiera, dove non possono mancare i classici tamburini di San Calò. La forte devozione dei naresi per questo Santo si deve anche alla presenza fisica dell’eremita che avrebbe vissuto nella grotta su cui è sorto il Santuario, luogo che è tuttora visitabile.
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