La Corte di appello di Palermo, ha ritenuto valido il principio del “ne bis in idem” ovvero che non si può essere giudicati due volte per gli stessi fatti e proscioglie dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, l’ex governatore della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro. Secondo il presidente della Corte di appello di Palermo Biagio Insacco, il politico è già stato giudicato per questo reato nel processo “Talpe alla Dda”, in cui è stato condannato a 7 anni per favoreggiamento aggravato. L’anno scorso anche il Gup Vittorio Anania, aveva disposto il suo proscioglimento.Il procuratore generale, Luigi Patronaggio, aveva chiesto 13 anni di reclusione, sostenendo che rispetto al processo “Talpe” erano subentrati fatti nuovi. Patronaggio si riferisce in particolare alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Stefano Lo Verso circa presunti appoggi elettorali di Cosa Nostra all’ex governatore. Cuffaro, che si trova rinchiuso nel carcere di Rebibbia, non ha partecipato al processo.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie

