Continua lo sciopero della raccolta dei rifiuti nei 19 Comuni dell’ATO GESA Ag2. Inulti gli appelli lanciati dagli amministratori locali ai cittadini di non gettare la spazzatura. Oramai le città sono invase da cumuli di immondizia che giacciono in strada da diversi giorni e la gente inizia seriamente a stancarsi.Una forma di protesta è stata compiuta a Favara. Stamattina sono stati trovati davanti al Municipio di Piazza Cavour, sacchetti della spazzatura. Rifiuti prontamente raccolti da impiegati comunali.
A riprendere è anche un’altra forma di protesta, ancora più gravosa sia per la salute che per le tasche di noi cittadini: quella di incendiare i rifiuti e quindi anche i contenitori in plastica.
Questa notte Carabinieri e vigili del fuoco in azione in diversi punti. A Favara ad essere stati incendiati sono stati i contenitori di Viale Aldo Moro e Via Compagna.
La problematica della mancata raccolta dei rifiuti è sempre la stessa e rischia adesso di cadere seriamente nel ridicolo, perché non si fa nulla o quasi niente per evitarla.
Gli operatori ecologici vantano dalle imprese 4 mesi di stipendio più la quattordicesima. L’ultimo stipendio ricevuto dagli operai lo scorso 14 Agosto si riferiva a metà mensilità di Maggio.
Una richiesta sarebbe stata avanzata dai sindacati ed accolta positivamente dall’ATO, ovvero quella di anticipare alcune somme ai lavoratori. 2 o 3 mila euro a testa da versare in più quote. Intanto i lavoratori anche oggi si sono ritrovati davanti il palazzo della Prefettura. Dopo essersi incatenati proseguono con lo sciopero della fame.
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