Da tre giorni stanno occupando la cementeria dove per anni hanno lavorato, questo perché i vertici della loro azienda hanno deciso di chiedere lo stabilimento. Parliamo dei lavoratori dell’italcementi di Contrada Vincenzella a Porto Empedocle. Tra qualche mese i lavoratori si troveranno senza lavoro e per scongiurare ciò, mangiano e dormono davanti i cancelli della struttura, in attesa che qualcosa e/o qualcuno si smuova per salvare i loro posti di lavoro. La situazione è drammatica. La chiusura porterebbe ad una tragedia in termini occupazionali per l’intero comprensorio. Ad oggi, tra diretti e indiretti, occupa circa 200 persone. A portare ieri la sua vicinanza e solidarietà ai lavoratori il vescovo di Agrigento Mons. Franco Montenegro che a bordo della sua vespa si è recato nei pressi dello stabilimento. In tanti chiedono la convocazione urgente di un tavolo tecnico per fronteggiare la grave emergenza occupazionale.Per il deputato Michele Cimino, si devono trovare soluzioni idonee per salvare l’Italcementi che dal 1967 opera grazie alla dedizione al lavoro degli empedoclini.
Le segreterie unitarie CGIL CISL e UIL in un incontro avuto con il prefetto Ferrandino hanno denunciato l’assoluta schizofrenia di un’Azienda, che fino a pochi mesi fa – scrivono Massimo Raso, Salvatore Montalbano e Aldo Broccio– parlava di nuovi investimenti. Per Eugenio Esposto segretario provinciale CNA, la fermata definitiva della struttura empedoclina rappresenta l’ennesimo colpo mortale all’economia della nostra terra.
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