Carne misteriosa e lavoratori fantasma. È lo scenario scoperto dai carabinieri di Porto Empedocle, piombati insieme agli specialisti di Nas e Nil in una macelleria del centro empedoclino per un controllo che ha portato a galla un mix di illegalità e rischi per la salute pubblica.
Il bilancio dell’ispezione è pesante: ben 84 chili di carne, completamente privi di tracciabilità, sono stati sequestrati e destinati alla distruzione. Ma il vero colpo grosso riguarda altri 1.720 Kg. di prodotti carnei, bloccati cautelativamente per essere sottoposti ad analisi chimiche da parte dell’Asp di Agrigento, che dovrà accertarne la reale pericolosità per i consumatori.
Oltre al cibo non sicuro, i militari hanno accertato la violazione delle più basilari norme sull’autocontrollo igienico-sanitario. Il quadro del degrado si è completato con il controllo del personale: due lavoratori venivano impiegati completamente in nero, privati di visite mediche obbligatorie, dispositivi di protezione e formazione sui rischi.
Per il titolare è scattata immediata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento. Per lui, oltre al blocco totale dell’attività fino alla regolarizzazione dei dipendenti, è arrivata una mazzata finanziaria: 9.800 euro di sanzioni amministrative. I controlli dell’Arma proseguiranno senza sosta a tutela dei cittadini e dei commercianti onesti.
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