Va in archivio la prima delle due domeniche di San Calogero. Ieri a mezzogiorno, sotto un sole cocente, l’uscita del Santo dal Santuario. Nessun problema durante “l’acchianata” della statua. Tutte le altre funzioni si sono invece svolte alla Basilica dell’Immacolata, compresa la benedizione del pane. Assente il rettore del Santuario di San Calogero don Gerlando Montana Lampo, a coordinare la processione sono stati il vicario generale dell’arcidiocesi don Giuseppe Cumbo e il vice parroco di San Calogero e Immacolata don Giuseppe Lentini.
Presente alle due processioni, di giorno e di sera, anche il nuovo sindaco Michele Sodano. “Vedere Agrigento così viva, riunita attorno ai festeggiamenti per San Calogero, è una delle immagini più belle della nostra città. Una città che si ritrova, che si abbraccia, che vive le proprie tradizioni e le trasforma in un grande momento di partecipazione popolare – ha detto il sindaco Sodano -. A noi seguire le orme di San Calogero nel suo messaggio di mitezza e operosità, essere quindi una comunità che si mette in movimento, che costruisce, che si rimbocca le maniche. Un grazie generoso a tutti i partecipanti e a tutte le forze dell’ordine che, nonostante l’impiego massiccio di risorse per la visita del Papa a Lampedusa, hanno assicurato un eccellente livello di sicurezza”.
Durante la processione centinaia di fedeli sono saliti sulla vara per abbracciare e baciare il Santo. L’arrivo all’Addolorata poco prima delle 21. Poi la preparazione del carro e l’inizio della processione serale, in ritardo di un’ora rispetto al programma. Migliaia di persone poi hanno atteso i giochi d’artificio “sparati” dalla Villa del Sole. Apprezzati e applauditi dal popolo di San Calogero. Poi intorno all’una il rientro al Santuario.
A parte qualche scaramuccia, ha funzionato il piano sull’ordine e la sicurezza pubblica, coordinato dal questore Tommaso Palumbo, anche grazie all’ottimo lavoro dei funzionari della Questura e all’imponente presenza di appartenenti alle forze dell’ordine. Stessa cosa la macchina dei soccorsi, coordinata dal direttore della centrale operativa del 118 di Caltanissetta, Agrigento ed Enna, Giuseppe Misuraca. Sono stati una ventina gli interventi effettuati dal personale medico ed infermieristico prima e durante la processione.
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