Copioni già visti e rivisti decine di volte, ma che purtroppo continuano a fare vittime tra le fasce più vulnerabili della popolazione. Due anziane pensionate, residenti a Palma di Montechiaro e Naro, sono state raggirate e derubate di ingenti somme di denaro e di tutti i loro preziosi da malviventi senza scrupoli, capaci di fare leva sui sentimenti più profondi delle vittime: la paura e l’amore per i figli.
Il primo odioso episodio si è consumato a Palma di Montechiaro. Una ultrasettantenne è stata contattata al telefono da un uomo che si è qualificato falsamente come un maresciallo dei carabinieri. Il finto militare le ha comunicato una notizia drammatica: il figlio era stato arrestato perché indiziato di una rapina a mano armata in una gioielleria. Per scagionarlo – secondo il truffatore – era necessario effettuare un’immediata comparazione tra l’oro presente nell’abitazione e i gioielli rubati nell’esercizio commerciale.
Sotto shock e nel panico, l’anziana ha ceduto al ricatto, consegnando a un complice giunto poco dopo ben 600 euro in contanti e tutti i preziosi che custodiva in casa. Solo in un secondo momento, resasi conto dell’inganno, la vittima si è rivolta ai poliziotti del locale Commissariato che hanno avviato le indagini per tentare di identificare i truffatori.
Una dinamica quasi speculare ha registrato il secondo colpo a Naro, dove a cadere nella trappola è stata una ex professoressa. Anche in questo caso il truffatore ha contattato telefonicamente la donna fingendosi un carabiniere. Utilizzando la scusa di un grave incidente in cui sarebbe rimasto coinvolto un familiare, il malvivente ha sostenuto di dover controllare con urgenza i preziosi custoditi nell’abitazione. Convinta di avere a che fare con un vero rappresentante dell’Arma e mossa dall’ansia del momento, l’anziana ha lasciato entrare l’uomo in casa. Il delinquente ne è uscito pochi minuti dopo con un bottino ingente composto da oro, gioielli e denaro contante.
Sull’episodio sono ora in corso le indagini dei carabinieri, quelli veri. Le forze dell’ordine rinnovano l’appello alla massima prudenza: nessuna istituzione o forza di polizia telefona per chiedere denaro o per controllare l’oro in casa. Davanti a chiamate sospette, il consiglio è sempre quello di riagganciare e comporre immediatamente il numero di emergenza 112.
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