La frana di Niscemi continua a destare preoccupazione e il Comune ha disposto l’allargamento della zona rossa verso valle. Il sindaco Massimiliano Conti ha vietato l’accesso a campagne, poderi e case di campagna nell’area interessata, pari a circa quattro chilometri quadrati.
Il provvedimento è contenuto in un’ordinanza sindacale emessa domenica 1 febbraio e ribadita ieri sera nel corso di una riunione in Prefettura. Secondo quanto comunicato in una nota, è stata prevista l’installazione delle transenne lungo il perimetro già individuato.
Il sindaco ha inoltre riferito che, al momento, non sono arrivate richieste di recupero beni da parte delle aziende presenti nella zona interdetta. Il vice sindaco Pietro Stimolo ha spiegato che si è resa necessaria “un’ulteriore ordinanza di inibizione totale dell’area a valle” dopo l’arrivo di nuovi dati tecnici.
Intanto il Comune ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di immobili da destinare agli sfollati, sia per locazione sia per eventuale vendita. Le unità abitative serviranno a rispondere alle esigenze temporanee o permanenti dei nuclei familiari costretti a lasciare le proprie case.
I proprietari interessati dovranno indicare tipologia, dati catastali, dimensioni e condizioni dell’immobile. La manifestazione di disponibilità ha valore ricognitivo e non vincola l’amministrazione. La domanda potrà essere consegnata al Protocollo Generale oppure inviata tramite Pec all’indirizzo ufficioprotocollo@comuneniscemipec.it.
Sul fronte scuola, martedì scorso l’Associazione nazionale presidi (Anp) ha chiesto al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara di prorogare i termini per le iscrizioni. Il presidente Antonello Giannelli ha scritto al ministro segnalando le difficoltà delle famiglie di Niscemi nel reperire informazioni e partecipare alle attività di orientamento dopo i recenti eventi.
Nella lettera, Giannelli ha sottolineato che la situazione ha creato disagi tali da compromettere la serenità necessaria per iscrivere gli studenti alle scuole per l’anno scolastico 2026/2027. L’Anp ha quindi chiesto una proroga limitata alle scuole del territorio, per garantire pienamente il diritto all’istruzione.
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