Sono circa 1.200 le domande di contributo presentate dalle imprese colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi attraverso la piattaforma Irfis, a seguito dei due avvisi pubblici della Regione Siciliana, i cui termini sono scaduti sabato scorso, 28 febbraio. Il dato è emerso nel corso dell’ultima riunione della cabina di regia istituita dal presidente Renato Schifani, che si tiene settimanalmente a Palazzo d’Orleans per monitorare l’avanzamento degli interventi a favore dei territori colpiti dall’emergenza.
La data chiave è quella di lunedì 9 marzo: per quel giorno la Regione e l’Irfis contano di avviare i primi bonifici. Tutte le domande saranno accolte — comprese quelle che necessitano di integrazioni documentali — e il contributo, fino a un massimo di 20mila euro per ciascuna impresa, sarà erogato direttamente ai beneficiari. Il Dipartimento delle Attività Produttive ha già avviato l’istruttoria per procedere con la pubblicazione del decreto. Tra le domande ricevute, una sessantina provengono da Niscemi, e proprio da quel territorio partiranno i primi pagamenti. Tra i beneficiari prioritari figurano i gestori di stabilimenti balneari, come sottolineato dall’assessore al Territorio Giusi Savarino.
Il presidente Schifani ha ribadito l’impegno della giunta regionale: «Cominciamo da Niscemi per confermare ancora una volta, in modo concreto, la vicinanza del mio governo a un territorio che ha vissuto uno sconvolgimento drammatico. Ma non lasceremo indietro nessuno: procederemo immediatamente con le erogazioni per i territori costieri e per tutti gli altri Comuni colpiti dal maltempo. Garantire ristori rapidi ed efficaci è un atto dovuto, un segnale chiaro che le istituzioni ci sono e rispondono». Nel corso dell’incontro è stata inoltre approvata la relazione sul piano degli interventi urgenti da inviare alla Protezione Civile nazionale per il trasferimento della prima tranche di stanziamenti, pari a 32 milioni di euro.
Il quadro degli interventi complessivi messi in campo dalla Regione risulta ampio: è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale ed ottenuto quello nazionale, con un fondo per le emergenze pari a 681 milioni di euro, tra programmazione di risorse extraregionali Fesr e Fse 2021-2027 (588 milioni) e risorse regionali (93 milioni). Sono inoltre in corso i lavori per il ripristino e la messa in sicurezza degli scali portuali danneggiati dalle mareggiate, per una spesa complessiva di 10,8 milioni di euro. A breve sarà pubblicato un bando-bis che consentirà alle imprese di richiedere contributi fino a 400mila euro.
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