Trentadue anni fa la mafia uccideva il maresciallo maggiore aiutante dei carabinieri Giuliano Guazzelli, medaglia d’oro al valor civile “alla memoria”. Come ogni anno, Agrigento non dimentica.
Al Santuario di San Calogero è stata celebrata una santa messa officiata dal cappellano militare della legione carabinieri Sicilia don Salvatore Falzone, assieme al parroco del Santuario don Gerlando Montana Lampo.
Presenti i familiari del maresciallo, la moglie e la figlia, il comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento Nicola De Tullio, e le massime autorità civili e militari della provincia, nonché magistrati in quiescenza che hanno condiviso parte del loro percorso con il sottufficiale caduto nell’adempimento del proprio dovere.
Come da tradizione, sulla bretella del viadotto Guazzelli, luogo dell’agguato, si è tenuta una breve ma toccante cerimonia commemorativa alla presenza di un picchetto d’onore. Poi la deposizione di una corona di alloro e la benedizione impartita dal cappellano militare don Falzone.
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