Una ventina di carabinieri del nucleo Operativo della Compagnia di Agrigento, e della Tenenza di Favara hanno effettuato una serie di perquisizioni in un ristorante e sala trattenimenti, e altri luoghi appartenenti o riconducibili a Giuseppe Barba, il sessantenne favarese, ex suocero di Totò Lupo, assassinato nel pomeriggio di Ferragosto, in un bar di via IV Novembre.
I militari dell’Arma, coordinati dal procuratore capo Luigi Patronaggio, e dai sostituti procuratori Paola Vetro e Maria Barbara Cifalinò, verosimilmente, sono convinti che dietro l’omicidio ci possa essere proprio il suocero della vittima, con cui da tempo la vittima aveva forti contrasti di natura economica.
Gli uomini dell’Arma cercano la pistola, una calibro 38, che ha freddato l’imprenditore. Inoltre si aspettano i risultati dell’esame dello stub, e dell’auto. Ma non è la sola pista seguita da carabinieri e magistrati. Resta in “piedi” l’ipotesi di un delitto su commissione. La svolta oramai sembra proprio vicina.
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