I cittadini di Favara stanno ancora attendendo di conoscere la fine della vicenda sugli scivoli carrabili nel loro comune. Intanto l’Amministrazione Alba continua a rimanere nel suo silenzio.
Nei giorni scorsi le vie di Favara sono sembrate dei cantieri a cielo aperto con gente impegnata a rimuovere gli scivoli davanti ai magazzini di loro proprietà, perché nell’aria c’era sentore di multe.
Lo scivolo carrabile, costruito magari sui marciapiedi, infatti costituirebbe occupazione del suolo pubblico. Ci sarebbe quindi una tassa da pagare.
Ci sono stati altri che hanno pensato di mettersi in regola pagando gli anni arretrati.
Ma attenzione. Purtroppo le cose non vanno proprio così.
Chi vuole mettersi in regola non può farlo così facilmente. Non serve infatti pagare le multe degli anni pregressi per credere di avere sanato l’abuso.
A chi si trova in queste condizioni sarà infatti richiesto con estrema facilità non solo di tirare fuori i propri quattrini ma anche di rimuovere lo scivolo, perché costruito senza autorizzazione.
Infatti, l’autorizzazione del Comune alla presenza dello scivolo può avvenire solo in determinate condizioni e serve pure un progetto da parte di un tecnico.
Ma cosa potrebbe succedere se (anche dopo l’avvenuto pagamento delle multe, lo ripetiamo) lo scivolo non venisse rimosso? …
La situazione si complicherebbe! La questione passerebbe all’Ufficio Tecnico del Comune che si troverebbe costretto a emettere un verbale amministrativo di circa 1000 euro per “opera non autorizzata”. Inoltre la situazione verrebbe pure comunicata alla Prefettura che emetterà una ordinanza prefettizia di rimozione.
Insomma la situazione è davvero complicata in questo paese dove le vie stradali sono nate dopo la costruzione delle case.
Sarebbe stato utile che l’Amministrazione Alba si fosse preoccupata per tempo di informare e spiegare la situazione alla gente, in maniera tale da permettere a quanti avessero voluto regolarizzare la propria posizione di farlo o quanto meno di capirci di più. Sarebbe stata cosa gradita pensare a tempo debito di fare una sanatoria, ma purtroppo le cose sono andate diversamente.
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