”La città, e l’amministrazione, aspettano”. La questione è sempre il rischio crollo del colle San Gerlando, dove sorge la Cattedrale agrigentina. Ancora una nota giunge questa volta alle porte del dipartimento generale della Protezione civile, al neo presidente della Regione Nello Musumeci e al dirigente generale dell’assessorato al Territorio e Ambiente.
A scriverla il sindaco della città dei Templi, Lillo Firetto, e l’assessore comunale alla Protezione civile, Gabriella Battaglia. ”La verità è una soltanto – scrivono i due amministratori – l’amministrazione comunale, come anche l’ufficio Beni culturali dell’Arcidiocesi, e la città tutta, s’aspettavano – dopo la silenziosa fiaccolata del 3 novembre, alla quale hanno partecipato almeno 3 mila persone – una risposta da parte della Regione. Un cenno sull’iter da seguire per fronteggiare il dissesto idrogeologico del colle di San Gerlando che, se dovesse franare, rischia di trascinare a valle – sulla via 25 Aprile – la cattedrale, ma non soltanto”.
La richiesta di questa nuova missiva è quella di voler porre in essere, una volta per tutte, tutte le attività relative agli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico del costone sottostante il duomo di Agrigento. Per far ciò Firetto ha dato diffida e tempo 30 giorni al dirigente del dipartimento regionale all’Ambiente.
La richiesta giunge anche al presidente della Regione e all’assessore regionale al Territorio e Ambiente ”perché in caso di perdurante inerzia e di ingiustificato ritardo – queste le parole scritte dal sindaco di Agrigento – assegnino al dirigente del dipartimento regionale all’Ambiente un termine perentorio per l’adozione dei relativi atti, trascorso il quale provvedano alla nomina di un commissario ad acta”.
Intanto proprio in questi giorni sulla questione riguardante la cattedrale agrigentina si è espresso anche il neo vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, che parlando a proposito della provincia di Agrigento ha affermato come il primo impegno che ha voluto assumere ”è quello dell’intervento di supporto alla cattedrale”.
”Mi ha colpito – spiegava Armao – la manifestazione di fedeli e agrigentini che hanno voluto attraverso la protesta indicare e additare ritardi inaccettabili in interventi di consolidamento che sono essenziali”.
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