Il Pm Alessandra Russo della Procura della Repubblica di Agrigento, durante l’attesa requisitoria che vede imputate l’avvocato Francesca Picone e la sorella Concetta per estorsione e tentata estorsione, piuttosto che esporre il suo atto di accusa ha preferito depositare una memoria di 14 pagine. Il Pm Russo illustra le ragioni per le quali si è chiesta la condanna delle due imputate.
Il processo si svolge col rito abbreviato dinanzi al Gup del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto.
La vicenda è nota ai più, dopo che a interessarsi del caso è stata anche la trasmissione televisiva nazionale ”Le Iene”.
Due gli episodi secondo cui le vittime Cinzia Barbiere e il figlio minore e Pasquale Schembri, disabile, e la moglie Carmela Arcuri sarebbero stati minacciati se non avessero pagato una somma ulteriore rispetto all’onorario della professionista.
Sono stati chiesti per Francesca Picone, con riduzione di un terzo per la scelta del rito, 5 anni di reclusione e 2.800 euro di multa; per la sorella Concetta la richiesta è pari a 1 anno e 4 mesi di reclusione e 1.000 euro di multa.
Il processo riprenderà il prossimo 4 aprile per chiudersi il successivo 14 aprile con la sentenza.
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