Era accusato di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Porto Empedocle, svolgendo il ruolo di portavoce del boss Gerlandino Messina. La Corte di Cassazione annulla la sentenza di condanna a sei anni di reclusione nei confronti del 55enne Salvatore Romeo.
L’empedoclino, difeso dall’avvocato Carmelita Danile, era stato indagato nell’inchiesta antimafia denominata ”Dna”. A condurre le indagini furono i carabinieri del reparto operativo.
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