Sarebbe di natura burocratica la causa che terrebbe fermi al momento i lavori volti al contrasto contro l’abusivismo edilizio a Licata.
La ditta Patriarca, aggiudicataria dell’appalto di 500mila euro del Comune di Licata, sarebbe ancora in attesa delle direttive della Procura della Repubblica di Agrigento prima di mettere in moto le proprie ruspe per le demolizioni di immobili abusivi nella fascia dei 150 metri della battigia o in zone con vincolo a inedificabilità assoluta, con un nuovo elenco stilato dal dipartimento Lavori pubblici.
Per quanto riguarda l’abbattimento di abusi ”minori” invece il gruppo Gare del Libero consorzio comunale di Agrigento avrebbe rinviato al prossimo 10 marzo la conclusione della nuova gara d’appalto, la cui aggiudicazione era prevista per ieri.
Al riguardo sarebbero state cinque le ditte che avrebbero presentato le offerte, con il ribasso sul prezzo a base d’asta di 400mila euro comprensivo di oneri di sicurezza; due di queste, le più convenienti, avrebbero fatto registrare un ribasso anomalo. La gara sarebbe stata aggiornata dunque al prossimo 10 marzo alle 12, scadenza entro la quale le due imprese dovranno presentare le proprie giustificazioni.
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