È stato archiviato il procedimento per diffamazione a mezzo stampa nei confronti dell’ex presidente dell’Irsap Alfonso Cicero e dell’ex assessore regionale delle attività produttive Marco Venturi. A deciderlo il Gip del Tribunale di Agrigento Alfonso Malato, su proposta del pubblico ministero Brunella Sardoni.
I due erano stati accusati dall’ex presidente del Consorzio Asi di Agrigento Stefano Catuara e dAgli ex amministratori del Consorzio Giovanni Manganella, Filippo Panarisi, Giovanni Cani, Aldo Piscopo e Salvatore Gangi per alcune dichiarazioni diffuse a mezzo stampa.
Cicero aveva denunciato alla stampa: ”Le gravissime responsabilità del disastro Asi di Agrigento, sommerso dai debiti, segnato da violazioni di legge e possibili compiacenze con la criminalità organizzata, sono addebitabili sia agli ex vertici consortili che a tutta la dirigenza del consorzio..”; e poi ancora: ”Una gestione dell’Asi di Agrigento a dir poco opaca”; ”Lo spaccato delle nomine effettuate senza i requisiti di legge”.
L’ex assessore Venturi, in sintesi, aveva denunciato alla stampa che: ”Gli ex vertici consortili e i colletti bianchi avevano lasciato indisturbate le imprese in odore di mafia..”; e poi ancora: ”Pagamenti effettuati in violazioni alle leggi, indebite maggiorazioni alle indennità degli amministratori e dei vertici burocratici, innalzamento dei livelli dirigenziali..”.
Nell’ordinanza di archiviazione il Gip Malato, in sintesi, evidenzia l’esercizio del diritto di cronaca; che la Corte dei Conti ha condannato per danno erariale gli ex vertici consortili, così dimostrando che le dichiarazioni rese da Cicero e Venturi non erano destituite di fondamento e che si sono riferiti a fatti e situazioni che hanno avuto il loro rilievo in termini di attendibilità. Inoltre, il Gip ha rilevato che non vi è nessun dubbio sulla esistenza e rilevanza dell’interesse pubblico collegato alle dichiarazioni dei due diffamati.
Cicero e Venturi hanno infine chiesto al pubblico ministero di verificare gli estremi del reato di calunnia a carico di Catuara e degli altri ex amministratori per altri fatti come esposti nella suddetta denuncia, valutando la trasmissione d’ufficio degli atti alla Procura della Repubblica di Agrigento.
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