Sono passati 5 giorni da quando la Catanzaro costruzioni ha riaperto i cancelli della discarica di Siculiana, ma i disagi per il conferimento della nettezza urbana nella stessa non sono ancora terminati.
Ricordiamo come lo scorso 3 febbraio il sito fosse stato chiuso dalla ditta, la quale aveva comunicato che la decisione era stata assunta dopo il confronto con i tecnici della Regione Sicilia per dei controlli all’impianto provvisorio di biostabilizzazione.
In seguito alla riapertura della discarica, datata 6 febbraio, una lunga fila di autocompattatori si è venuta a creare davanti al suo ingresso per conferire i rifiuti.
Il giorno stesso e nei giorni successivi però, dopo avere raggiunto la capacità giornaliera di trattamento dei rifiuti che si aggira intorno alle 500 tonnellate, la discarica di Siculiana ha vietato l’accesso ai restanti mezzi in coda.
Ecco che si è venuto a creare un circolo vizioso, con la discarica che non può ricevere oltre un tot di rifiuti al giorno, gli autocompattatori che rimangono pieni e non hanno modo di svuotarsi della spazzatura ”arretrata” e conseguentemente il non pieno regime del servizio di raccolta della nettezza urbana, che da giorni procede a ”singhiozzo”.
Un disservizio che sta mettendo in difficoltà i 40 comuni che conferiscono nella discarica di Siculiana, 25 nell’agrigentino e 15 nel nisseno.
Per cercare di porre un rimedio al ”serpentone” venutosi a creare davanti ai cancelli, la discarica dovrebbe rimanere aperta anche domani, domenica.
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