Dopo una fase di stallo, riprende a Licata l’azione di contrasto all’abusivismo edilizio, da mesi punto focale dell’attenzione politica locale.
Le ruspe potrebbero ritornare alla loro attività già a partire da questa settimana. La ditta che si è aggiudicata l’appalto – di 500mila euro – del Comune di Licata è la ”Patriarca”, che da circa un mese sarebbe pronta a riprendere i lavori. Fino ad ora la ditta Patriarca avrebbe demolito un totale di 40 villette in zone balneari dove vige il vincolo assoluto di inedificabilità.
”Il mio ufficio continua a lavorare in sinergia con la Procura in base alle indicazioni ufficiali che arrivano dal capoluogo – affermerebbe l’ingegnere Vincenzo Ortega, dirigente del settore Urbanistica e lavori pubblici –. Ci sono stati trasmessi degli elenchi con un numero di immobili da abbattere, perché costruiti senza autorizzazione edilizia. Il Comune di Licata deve demolire 219 immobili abusivi, più altri che rientrano negli abusi minori”.
La prima azione dell’ufficio, stando a quanto comunicato da Vincenzo Ortega, sarebbe quella di predisporre nuovi bandi di gara. La nuova gara per le demolizioni, trasmessa dall’ex Provincia di Agrigento, avrà un complessivo a base d’asta di 400 mila euro e si concluderà alle ore 10:00 del prossimo 21 febbraio nella sala gare del gruppo contratti del Libero Consorzio comunale di Agrigento. Per presentare nuove offerte al ribasso, le ditte interessate avranno tempo fino al 15 febbraio.
La prima parte del programma di demolizioni riguarderà eventuali abusi edilizi di piccola identità, ad esempio tettoie abusive o coperture di verande. Si passerà poi agli immobili abusivi.
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