Molti precari dell’Azienda Sanitaria della provincia di Agrigento, avendo superato i 36 mesi di lavoro a tempo determinato, avrebbero diritto alla stabilizzazione, ma al momento del rinnovo dei contratti ”salterebbe” fuori un foglio prestampato con il quale i lavoratori, compresi medici e infermieri, proporrebbero loro stessi all’azienda di rinunciare all’eventuale richiesta risarcitoria e di pretendere diritti nascenti dai rapporti con la stessa..
Questo è quanto è stato documentato in un servizio della nota trasmissione di La7 ”La Gabbia Open”. L’inviato Silvio Schembri, dopo avere visionato il prestampato, ha notato come risulterebbe alquanto strano che così tanti precari rinuncerebbero di loro spontanea volontà ai propri diritti.
Due testimoni coinvolti in prima persona nel ”caso” hanno affermato attraverso i microfoni di La7 – uno ha preferito rimanere nell’anonimato, l’altra non avrebbe firmato il prestampato e adesso sarebbe disoccupata da quattro mesi – che i precari dell’Asp sono chiamati a firmare il foglio, pena il mancato rinnovo del contratto. ”Sembrava quasi un ricatto – dice uno dei due testimoni a Silvio Schembri – molti si sono sentiti costretti a firmare”.
Interrogato al riguardo, il direttore dell’Asp di Agrigento Lucio Ficarra afferma che sono stati rinnovati tutti i contratti e che l’amministrazione ha agito legalmente. A ogni modo se qualcuno non avesse ritenuto opportune le decisioni della dirigenza, dichiara Lucio Ficarra, avrebbe potuto impugnarle ricorrendo a vie legali. Il dott. Ficarra aggiunge inoltre che la determina ”incriminata” era relativa all’anno 2015.
Una vicenda, questa, che ha alzato un intenso clamore mediatico a livello nazionale e che ha messo purtroppo sotto una cattiva luce la nostra provincia. Ci auguriamo che questa situazione venga risolta il più presto possibile.
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