L’associazione ambientalista MareAmico Agrigento ha interpellato la 5ª commissione consiliare del Comune di Agrigento sulle condizioni in cui versano le scuole della città.
”È di qualche settimana fa la notizia che quasi tutti gli istituti di competenza comunale –dice Claudio Lombardo– sono sprovvisti di agibilità (l’unica in regola pare essere la scuola Garibaldi). Gran parte degli edifici che ospitano le scuole di primo grado sono stati realizzati nella prima metà del secolo scorso o, al più, negli anni ’50–’60 e, pertanto, fuori dai canoni antisismici. Come se non bastasse, –continua la nota di MareAmico– spesso sono le situazioni al contorno che destano vive preoccupazioni e per questo citiamo per prima la scuola Lauricella. Inaugurata il 28 ottobre del 1935, si componeva di soli due piani. La terza elevazione, con la copertura a falde inclinate, –dice Lombardo– è opera posticcia. Essa venne realizzata su una superficie ricavata dal taglio della collina calcarenitica, con un taglio pressoché verticale che ci ricorda molto la vicina collina crollata nel marzo del 2014 sui palazzi Crea. Lo spazio compreso tra l’edificio scolastico e la parete rocciosa del lato nord –continua Lombardo– costituisce lo spazio aperto della scuola adibito alle attività all’aria aperta della scolaresca, mentre quello compreso tra l’edificio e la parete est rappresenta il corridoio d’ingresso all’istituto scolastico utilizzato da insegnanti, alunni e genitori. Questi ”muri” –chiede MareAmico– sono stabili e sicuri? Quanto tempo ancora potranno resistere alla pioggia, al vento, ai terremoti prima di disgregarsi? Per fare luce su questa situazione –conclude– abbiamo interpellato la 5ª commissione consiliare del Comune di Agrigento che ha già fatto un sopralluogo preliminare per capire se sussistano rischi nel breve periodo, se sia possibile effettuare una verifica di stabilità del piano fondale e si possa mettere tutto in sicurezza”.
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