Sette misure cautelari, cinque in carcere e due ai domiciliari. Altre 12 persone risulterebbero indagate.
Sarebbe questo il risultato di un’operazione giudiziaria eseguita a Favara dai carabinieri del Reparto operativo di Agrigento unitamente ai colleghi della Tenenza di Favara.
A emettere le ordinanze di custodia cautelare il Gip del Tribunale di Palermo Wilma Mazzara, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.
Sembra che la vicenda sia partita nel 2014 quando venne arrestato il favarese Calogero Lo Presti, trovato in possesso, nella sua casa rurale di c.da Scintilia, di 20 kg di droga. Indagini che poi sarebbero anche arrivate lontano. Non si esclude infatti un possibile coinvolgimento con le vicende di Liegi finanche ad arrivare all’uccisione di Ciffa a Favara.
Delle misure cautelari eseguite e dell’intera vicenda se ne parla nel pomeriggio nel corso di una conferenza stampa al Comando Provinciale dell’Arma Carabinieri di Agrigento.
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