Si è conclusa ieri la prima campagna di scavi archeologici che hanno individuato e parzialmente riportato alla luce il teatro ellenistico di Agrigento.
Sono stati due mesi intensi che tra ricerche, a tratti inevitabilmente rallentate dal maltempo, ritrovamenti dei reperti, i più significativi dei quali sono stati esposti in una vetrina aperta alla visione dei turisti, e studi, dai quali sono emersi dati interessanti ma ancora parziali, hanno visto la riscoperta di un patrimonio culturale che Agrigento da secoli ha cercato e desiderato.
Gli scavi ora si fermano per il periodo invernale, riprenderanno probabilmente nel periodo primaverile, verosimilmente ad aprile.
Ieri, l’ultimo giorno, il cantiere semideserto ha ospitato solo qualche operaio dell’impresa appaltatrice intento a ripulire alcune strutture a sud ovest del teatro e, poco distante, l’archeologa Maria Concetta Parello che tramite diretta facebook, per conto del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, ha tirato le somme dei dati acquisiti e analizzati fino ad ora.
Intanto già all’inizio del mese scorso il direttore del Parco Archeologico Giuseppe Parello affermava che erano già pronti 300 mila euro per finanziare gli scavi per i prossimi mesi; fondi che sarebbe stato possibile investire grazie agli incassi alla Valle dei Templi.
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