Sembra avere tutti i connotati di un omicidio il giallo di Camastra. Un uomo è stato trovato morto in casa, in una pozza di sangue, nella sua camera da letto. Anche se il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento, Silvia Baldi, vuole avere più di una conferma, e per questo ieri stesso ha fatto intervenire i Ris di Messina.
Parliamo della morte del pensionato Vincenzo Alù. Il 70enne, vedovo, abitava da solo in una casa di via Pantano, nei pressi del campetto comunale.
Si indaga quindi sulla morte dell’ex operatore ecologico, senza precedenti.
Dalle primissime indagini effettuate dai carabinieri di Naro, del Reparto operativo di Agrigento, della Compagnia di Licata e dei Ris, coordinati dal sostituto procuratore Baldi, inizia a trapelare un mondo particolare. Si parla di prostituzione e un giro di donne rumene. Secondo indiscrezioni pare che Alù fosse stato fermato un paio di volte dai carabinieri in loro compagnia lungo la strada Naro–Camastra. Una donna rumena sembra sia stata vista più volte a casa di Alù, almeno così raccontano i vicini, forse con compiti anche di badante.
Come detto, Vincenzo Alù viveva da solo. I due figli vivono all’estero, uno in Germania e l’altra a Londra. Secondo quanto raccontato da alcuni vicini i figli ritornano a Camastra una sola volta l’anno, nel periodo estivo.
Si spera che il lavoro dei Ris possa portare qualche elemento utile alle indagini. Una vicenda che sembra essere più complicata del previsto.
Non si ha certezza al momento dell’arma del delitto, sembra essere stata un’arma bianca. Di sicuro non una pistola.
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