Si è già candidato altre due volte alla Direzione nazionale antimafia e questa potrebbe essere quella buona per il pm di Palermo Nino Di Matteo, che dieci giorni fa ha rifiutato l’offerta del Csm di un trasferimento per ragioni di sicurezza, legato a un nuovo allarme attentato.
Ma non si tratterà di una passeggiata: dovrà vedersela con 65 concorrenti che come lui hanno presentato domanda per cinque posti messi a concorso alla Superprocura guidata da Franco Roberti. La decisione sarà presa presumibilmente per dicembre.
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