Dopo l’annuncio dell’amministrazione comunale di Favara di aver inviato attraverso i propri legali una richiesta alla società Girgenti Acque con la quale la si invita a non inserire nelle prossime bollettazioni il canone di depurazione si registrano diversi interventi.
A scrivere sono i consiglieri comunali Giuseppe Nobile, Salvatore Giudice e il presidente dell’associazione Prometeo Ius Gaetano Milioto.
Il primo parla di una “inconcludente azione amministrativa e repressiva nei confronti di una società che è inadempiente in termini contrattuali. Inadempienza –dice Nobile– che non può limitarsi a una richiesta del tutto anomala da fare contro Girgenti Acque per il solo canone di depurazione ma occorre intervenire in maniera concreta contro una società che ad oggi non rispetta tutti i termini contrattuali, dal canone di depurazione alla installazione dei contatori, dalla mancata erogazione dell’acqua h24 alle esose bollette”. Per il consigliere Nobile occorre fare un referendum cittadino per capire se i favaresi vogliano ancora rimanere con questa costrizione contrattuale oppure no. “A breve –conclude Nobile– produrrò tutta la documentazione necessaria al fine di tutelare i miei concittadini”.
Per il consigliere Salvatore Giudice la conferenza svolta dall’amministrazione comunale sul tema dell’acqua pubblica… fa acqua da tutte le parti.
“Apprendo dal social –scrive Giudice– che la conferenza stampa sul tema dell’acqua voluta da Sindaco e Amministrazione è stata assai produttiva. Allora mi chiedo: se è stata così produttiva, al punto di inneggiare a una battaglia, perché il frutto di tutto questo –dice– si riduce alla produzione di un modello fac–simile da dare al cittadino per poi farsi la “battaglia” da solo? Il cittadino dovrà stampare il modulo e mandarlo a Girgenti Acque e al Presidente dell’ATI. Fatto questo dovrà continuare la sua personale battaglia contro questi ultimi due Enti. Allora –continua Giudice– è lecito chiedersi quale sia il ruolo del Comune in questa battaglia (oltre ad aver fornito un modulo che già comunque esisteva da prima)??? Mi viene in mente un vecchio film dal titolo “Armiamoci e partite!”. Perché –si chiede ancora il consigliere– il MoVimento 5 Stelle, che in passato è stato in grado di coinvolgere grandi masse in occasione dei propri eventi, organizza in fretta e furia una conferenza a difesa dei diritti del cittadino a cui partecipano in totale (loro compresi) una ventina di persone? Era questa la giusta occasione di parlare di acqua pubblica? Perché –chiede ancora Giudice– il MoVimento 5 Stelle organizza questa manifestazione sull’acqua pubblica dopo che è stato chiesto un consiglio comunale aperto (in data 25 ottobre 2016) a cui parteciperanno i cittadini e le associazioni da parte dell’opposizione? Colgo l’occasione –conclude Giudice– per invitare il nostro Presidente del Consiglio a convocare la seduta pubblica il prima possibile. Parliamone in Consiglio Comunale”.
Come detto, sull’argomento interviene anche Gaetano Milioto dell’associazione Prometeo Ius.
Secondo Milioto la conferenza è stata “una farsa, perché non si è parlato di nulla di nuovo e nessuna azione è stata intrapresa dal Sindaco a difesa del cittadino. Delle domande per avere il rimborso della quota del depuratore in bolletta si è a conoscenza da tanto tempo. Ci si aspettava –dice Milioto– che l’azione a difesa del cittadino fosse intrapresa dall’Amministrazione, visto che li abbiamo votati per difendere i nostri diritti, e in questo caso non sono stati assolutamente difesi. Hanno pubblicizzato un vento di cambiamento, invece –conclude Milioto– si stanno ripercorrendo esattamente le orme del passato!”.
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