Secondo filone d’inchiesta “La carica delle 104” in provincia di Agrigento. Dopo i 101 indagati del primo filone d’indagine, che portò a fine settembre dello scorso anno all’arresto di diverse persone, adesso il secondo filone con l’iscrizione nei registro degli indagati di altre 252 persone. Oltre cento sono medici che operano in tutta la provincia di Agrigento e altri ancora che operano in Sicilia e su scala nazionale. Altrettanti sono insegnanti, il resto bidelli e collaboratori.
Questa nuova inchiesta altro non è che il seguito delle investigazioni condotte dalla Digos della Questura di Agrigento e mira ad accertare eventuali abusi nell’assegnare status di malati a chi non possedeva il requisito.
Il nuovo filone di indagine, sponsorizzato dalla Procura della Repubblica di Agrigento, è finalizzato ad accertare se anche queste persone in maniera illecita abbiano beneficiato della Legge 104 per ottenere illegittimi benefici a scapito di altre persone aventi i titoli.
Per tutti l’accusa è di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso tra loro.
Fa certamente scalpore il dato secondo il quale oltre cento indagati fra gli insegnanti risiedono a Raffadali e Favara.
A quanto pare negli ultimi giorni molti degli indagati sarebbero stati sentiti dagli inquirenti.
La settimana scorsa gli uffici dell’ex Provveditorato agli studi erano stati visitati dalla Digos. I poliziotti avevano acquisito, infatti, la documentazione relativa a 150 nominativi di docenti, ma non soltanto, beneficiari della legge 104. Altra documentazione era stata acquisita negli uffici dell’Inps e dell’Asp.
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