“Acqua, il bene per eccellenza”. È questo l’incipit di una nota arrivata in redazione dal consigliere comunale di Favara Salvatore Giudice con la quale ci dice di aver chiesto, insieme a tutti i consiglieri comunali di opposizione, una seduta aperta del consiglio comunale per parlare appunto di acqua.
“Sulla gestione dell’acqua pubblica –dice Giudice– moltissimi cittadini favaresi, associazioni, parti sociali, esternano oramai da troppo tempo parecchie perplessità. Credo che per un consigliere comunale dare a queste persone la possibilità di interagire con l’Amministrazione Comunale sia assolutamente doveroso e corretto. A seguito di diversi incontri con associazioni, comitati, cittadini –ci dice Giudice– si è concordato di richiedere (con nota protocollata lo scorso 25 ottobre) una seduta aperta a tutti i cittadini del Consiglio Comunale al fine di dare loro occasione di potere avere chiarimenti da parte dell’Amministrazione circa un così delicato tema come quello della gestione dell’acqua pubblica”.
Più precisamente è stato chiesto di trattare il punto riguardante le tariffe, ad oggi esorbitanti, valutate all’interno dello stesso Comune per certi utenti a forfait e per altri al metro cubo; dei contatori, il cui obbligo di installazione di valvola di sfiato da parte del gestore è stato rispettato in minima parte; infine parlare anche del depuratore di cui si paga in bolletta la relativa aliquota pur essendo sequestrato.
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