Nel tempo incivili l’hanno danneggiata, sporcata e incisa anche nella marna bianca con degli ombrelloni. Ma tutto questo potrà essere dalla prossima estate solo un lontano ricordo. Parliamo della splendida Scala dei Turchi di Realmonte.
Si avrà infatti la possibilità di controllare l’ingresso dei visitatori nel sito e monitorare quanto accade.
A deciderlo è stato Ferdinando Sciabbarrà, proprietario del sito, che ha voluto affidare la gestione della bellissima Scala dei Turchi all’associazione ambientalista MareAmico Agrigento. È una convenzione aperta e darà la possibilità anche ad altre associazioni ambientaliste no profit di potervi collaborare.
Ieri c’è stata la presentazione del progetto e della nuova gestione alla presenza di Cremona e Palillo.
Ci sarà una sorveglianza che impedirà ai visitatori di spalmarsi sul corpo i fanghi derivati dalla marna bianca, peraltro dannosa per la salute. I controlli impediranno pure l’avvicinamento alla scogliera di qualunque tipo di imbarcazione, vieteranno l’accesso nei luoghi ai mezzi a motore, alle biciclette e ai cavalli.
Giornalmente verrà effettuata la pulizia dei luoghi e verrà controllato che non vengano lasciati rifiuti e mozziconi di sigarette e si provvederà a segnalare queste violazioni e i trasgressori alle Autorità competenti.
Sarà possibile fare tutto questo con il pagamento di una piccola quota di fruizione, 3 euro a persona. Non pagheranno i bambini di età inferiore ai 12 anni e i residenti nel comune di Realmonte.
Questo progetto prevedrà ovviamente l’inserimento lavorativo stabile di un consistente numero di operatori che, assicurano dalla proprietà del sito, verranno prelevati dal bacino locale.
Il Comune di Realmonte da questo progetto potrebbe averne un ritorno sia pubblicitario che finanziario. Infatti il 30% dello sbigliettamento andrebbe al Comune di Realmonte per finanziare interventi di miglioramento dei servizi connessi al sito.
Come detto, la nuova gestione prenderà piede nell’estate 2017 ed è senza scopo di lucro. Si vuole semplicemente ridare dignità a un sito che per troppo tempo è rimasto abbandonato.
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