Le recenti elezioni amministrative di Favara hanno fatto praticamente spegnere i riflettori sull’ormai chiusa struttura del “Boccone del Povero” della collina San Francesco.
Come ricorderete, dopo il trasferimento degli anziani ospiti e il successivo allontanamento delle suore, l’edificio donato alla città dal barone Antonio Mendola non è stato più utilizzato.
Intanto Suor Augusta Vella, la religiosa 91enne trasferita in ambulanza da Favara lo scorso 13 novembre, è deceduta domenica scorsa.
Sul Boccone del Povero di Favara oggi interviene il presidente onorario dell’Unione Italiana Ciechi sezione di Agrigento Calogero Zarcone. Quest’ultimo in una nota si dice preoccupato che la struttura abbandonata possa essere presa di mira dai vandali.
Per questo motivo Zarcone auspica un riutilizzo della struttura. Dopo aver esposto il problema all’arciprete Giuseppe D’Oriente e al comandante della locale Tenenza Carabinieri Nicolò Morandi, Zarcone, unitamente al consigliere comunale Calogero Castronovo, ha incontrato il sindaco di Favara Anna Alba.
Alla giovane amministratrice, che pare si sia dimostrata sensibile al problema, Zarcone avrebbe esposto il suo progetto, ovvero quello di adibire la struttura all’accoglienza di persone con disabilità gravi.
Inoltre Calogero Zarcone avrebbe parlato anche dell’opportunità di avviare il servizio civile per i giovani.
“Io – dichiara in merito Calogero Zarcone – la battaglia l’ho iniziata anche con l’aiuto del consigliere Calogero Castronovo, ma ho bisogno – conclude – del conforto delle istituzioni locali per raggiungere la meta”.
Ricordiamo che la battaglia aveva preso inizio già lo scorso anno, quando ancora la struttura ospitava gli anziani. Battaglia partita proprio dai dipendenti dell’Opera Pia.
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