I consiglieri comunali d’opposizione di Agrigento, in una nota stampa, chiedono l’azzeramento dell’Ufficio di Presidenza.
“Siamo costernati e dispiaciuti nel vedere che è divenuta consuetudine –scrivono Nuccia Palermo, Salvatore Borsellino, Giovanni Civiltà, Giorgia Iacolino, William Giacalone, Marcella Carlisi, Rita Monella, Pasquale Spataro, Gerlando Gibilaro e Nello Hamel, il lasciare senza risposte le varie richieste fatte dai consiglieri, ancor più se consiglieri di opposizione.
L’arma più usata –dicono– sembra essere proprio il silenzio come se il malessere accusato dai consiglieri, soggetti rappresentanti del volere popolare e legittimati dalle ultime elezioni, non toccasse l’interesse delle stanze alte di questo Comune. Ancor di più ci dispiace se è proprio l’Ufficio di Presidenza, organo di garanzia del Consiglio tutto, a ignorare le preoccupazioni espresse”.
Secondo i consiglieri di opposizione all’interno della Presidenza del Consiglio c’è un membro di minoranza.
“Chiediamo ufficialmente – concludono i consiglieri – di conoscere non solo il pensiero di questo Ufficio di Presidenza che mensilmente nella persona del suo Presidente, Daniela Catalano, donna vicinissima alle posizioni del Ministro Alfano, anche per il mese di agosto ci costa 3.600 euro così come l’Assessore Biondi (ovvero a piena indennità), ma anche le azioni che intendono adottare al fine di equilibrare, finalmente, la composizione del suddetto ufficio.
Speriamo dunque che la tecnica soporifera usata, del non rispondere o proferir parola, –concludono– venga immediatamente accantonata per ritrovare il giusto dialogo che ad oggi risulta assente”.
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