Pronta la controreplica del consigliere comunale di Favara Sergio Caramazza alle ultime dichiarazioni dell’assessore Attardo che rispondeva ai 9 consiglieri di opposizione.
Nel condannare gli incivili che hanno nuovamente riempito l’area antistante al muro di cinta del cimitero e dopo aver sentito le ultime dichiarazioni di Attardo che informava i consigliere della serietà e complessità della legislazione in merito ai rifiuti, Caramazza afferma:
“La proposta “cuscinetto” –dice– è stata avanzata con piena cognizione di causa, nella consapevolezza delle normative vigenti in materia di rifiuti, la cui serietà, in termini di rigore, è ben nota ai consiglieri di minoranza, che non sono degli sprovveduti eletti per caso.
Il fatto che una soluzione di questo tipo debba necessariamente passare per l’approvazione da parte dei competenti Uffici Regionali, previa presentazione di un progetto “ben strutturato” da parte dell’Amministrazione, –continua Sergio Caramazza– è un’ovvietà che, nella soluzione consigliata, ispirata a buon senso e sviluppata con serietà, è stata certamente considerata.
La proposta –continua il consigliere di minoranza– riguarda zone di accumulo da utilizzarsi durante le emergenze, alle quali avrebbero accesso esclusivamente gli addetti ai lavori per il deposito temporaneo dei rifiuti raccolti all’interno della città.
La domanda è, quindi, legittima: si preferisce dotare il Comune di aree per la gestione delle emergenze rifiuti o lo si vuole lasciare in balia di sporcizia, cattivo odore, pericolosi percolati e incendi?
4 cassoni stagni con capienza da 30 tonnellate ciascuno garantirebbero un’autonomia di 3 o 4 giorni all’intera città e potrebbero anche essere noleggiati quando necessario, senza onerosi investimenti.
La proposta cuscinetto –conclude Caramazza– non si pone in contrasto con la differenziata, rappresentando una semplice soluzione per salvare Favara da future emergenze”.
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