Sarebbe il primo agosto la data prevista per la riapertura della discarica di Siculiana.
La Regione avrebbe dato l’ok alla ditta Catanzaro che momentaneamente, grazie a un impianto mobile per il biocompostaggio dei rifiuti, sarà in grado di smaltire dalle 100 alle 140 tonnellate di rifiuti al giorno.
Troppo poco se si pensa ai tanti comuni e alle migliaia di tonnellate di spazzatura da depositare.
Il completamento dei lavori definitivi che consentiranno alla discarica di adeguarsi alle direttive europee, probabilmente, non si avrà prima della fine dell’anno, ma intanto la riapertura di Siculiana consentirà ai comuni agrigentini di ridurre drasticamente il tragitto degli autocompattatori che attualmente sono costretti ad andare a scaricare a Catania.
La riapertura della discarica di Siculiana era stata chiesta lunedì scorso dagli stessi sindaci agrigentini nel corso di un incontro svoltosi in Prefettura.
Se la riapertura programmata non sarà ulteriormente posticipata, saranno altri 11 giorni di fuoco per i 43 comuni della provincia di Agrigento, costretti a fare i conti con un sistema della gestione dei rifiuti a dir poco fallimentare e sui cui la classe politica regionale dovrà necessariamente mettere mano per rimediare agli errori del passato.
Intanto l’invito è quello di iniziare seriamente ad abituarci a fare la differenziata in città. Dividiamo la spazzatura per tipologia di materiali, perché a breve non ci saranno più scuse: si dovrà differenziare per non incappare in sanzioni.
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