Domani la Chiesa cattolica e ortodossa festeggiano S. Lucia, la martire nata a Siracusa nel 283 e uccisa ai tempi delle persecuzioni di Diocleziano nel 304.
Una grande devozione ruota intorno alla santa, protettrice della vista. Infatti nella sua effige compare un piattino con gli occhi.
In Sicilia, ma soprattutto a Favara, oggi fin dalle prime luci dell’alba i fedeli si sono recati presso la Chiesa del Collegio di Maria per seguire i riti legati alla santa siracusana. Santa Messa anche nel pomeriggio, alle 18.00. Le celebrazioni sono state anticipate di un giorno poiché domani a Villaseta ci sarà l’apertura dell’anno diocesano nella chiesa Santa Croce.
La devozione di Santa Lucia appare anche sulle tavole dei siciliani con la tradizionale “cuccia”, una zuppa a base di grano saraceno che, a seconda delle zone, assume diverse varianti.
La “cuccia” vuol riprendere la storia legata alla carestia che colpì Siracusa nel 1646 e che venne placata da una nave carica di frumento che approdò in porto proprio il 13 dicembre.
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