La riforma della legge 107 del 2015 cosiddetta “Buona Scuola” è in fase di rodaggio. Dopo le fasi “0”, “A” e “B” per le immissioni in ruolo, da qualche giorno si è passati alla fase “C”.
La legge ha portato alle assunzioni di migliaia di precari in tutta Italia. Solo in provincia di Agrigento e a Favara si parla di qualche centinaio di docenti.
Ma tutto ciò in che maniera? ed a quale prezzo? In realtà, molti lavoratori e sindacati contestano le modalità fissate dalla legge per le assunzioni, che a detta di molti di loro, non ha garantito la storicità delle graduatorie rispetto ai posti assegnati.
La legge, poi, ha penalizzato particolarmente il personale ATA, che si trova ormai stremato nel fronteggiare le innumerevoli esigenze. In particolare per il personale di segreteria le continue scadenze stanno portando il sistema al collasso, e in caso di assenza di qualcuno di loro non è possibile procedere nemmeno alla sostituzione momentanea, chiamando dalle graduatorie, come accade invece per i docenti. La nuova legge 107 infatti vieta, di chiamare supplenti ATA se non per casi limite specifici.
Intanto già dall’inizio dell’attuale anno scolastico, qualche sindacato ha tenuto incontri per informare sulla legge della “Buona Scuola”.
Ieri sera a Favara c’era la rappresentanza provinciale dello SNALS. Si è voluto formare i rappresentanti RSU da poco eletti e i delegati sindacali.
L’incontro si è tenuto al Liceo Statale M.L.King del Dirigente Scolastico, prof. Salvatore Pirrera.
A relazionare, oltre al padrone di casa, c’erano anche l’ex segretario provinciale dello SNALS, il prof. Giuseppe Crapanzano e l’attuale segretario del sindacato, il prof. Angelo Amato.
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