Era andato a fuoco il 29 maggio, in pieno giorno. Come dimenticare quelle immagini registrate intorno a mezzogiorno da un’automobilista. Qualche giorno dopo si era cercato di correre ai ripari: si è tentato di farlo vivere trattandolo con della calce. A distanza di qualche mese, purtroppo, constatiamo che non ce l’ha fatta.
Parliamo del grande albero di cipresso collocato a ridosso del cancello d’ingresso della villa della Pace, a Favara.
Era andato a fuoco a causa dell’incendio delle sterpaglie sottostanti, che lo avevano avvolto, appiccato da ignoti.
Si era anche organizzata un’iniziativa di sensibilizzazione curata dai piccoli redattori del giornale “L’albero” dell’I.C. Borsellino di Favara. Gli alunni, per sensibilizzare la cittadinanza, avevano anche appeso i loro pensieri, scritti su dei fogli, ai rami abbrustoliti del cipresso.
Per tutti l’augurio era che quell’albero continuasse a vivere, ma così non è stato.
Queste immagini purtroppo ci documentano la fine del cipresso.
Sarebbe opportuno, per dare giusto decoro a questa piazza, che l’amministrazione comunale, assessorato alle ville e giardini e dirigente del settore, provvedessero alla sostituzione dell’oramai cipresso morto.
Proprio su questo registriamo anche l’intervento del consigliere comunale, da poco insediato, Francesco Milioto che suggerisce all’amministrazione, in vista del Santo Natale, di voler sostituire l’albero di cipresso morto con un albero di abete vivo. “Questo –dice– gioverebbe all’immagine della città e sarebbe di gradimento a noi cittadini”.
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