Giusto il tempo di qualche integrazione e di apporre le firme dell’opposizione e in settimana sarà presentata la terza mozione di sfiducia al governatore della Sicilia Rosario Crocetta.
A volerla è il Movimento 5 Stelle all’Ars. Sono stati proprio il capogruppo Giorgio Ciaccio, il vicecapogruppo Angela Foti e il deputato Giancarlo Cancelleri a presentarla ieri alla stampa.
Ad aver assicurato il loro consenso alla mozione di sfiducia sono stati Musumeci e Falcone.
“Spinti dall’eterna farsa in corso nei palazzi del potere –ha detto Ciaccio– siamo stati costretti a presentare nuovamente quest’atto.
Mentre la Sicilia muore, così come confermato dai precedenti dati Istat che dicono che la nostra regione è la più povera d’Italia, –continua il pentastellato– loro litigano per le poltrone.
Noi –continua Ciaccio– siamo disposti a tutto pur di mandare questo governo a casa. Siamo pronti perfino alle dimissioni collettive”.
“Questo atto – ha affermato il capogruppo del M5S all’ARS – serve a squarciare il velo dell’ipocrisia, a far uscire allo scoperto coloro che in questi giorni e nei mesi precedenti hanno sparato a zero contro Crocetta e contro il governo. Ora hanno l’occasione per tradurre in fatti le loro dichiarazioni. Lo facciano, altrimenti dovranno renderne conto ai siciliani”.
A dare manforte al capogruppo anche Giancarlo Cancelleri che ha sottolineato come “questo atto serva a indicare ai siciliani i veri nemici della Sicilia. Non serve a sfiduciare Crocetta, che ormai non esiste praticamente più nemmeno nell’immaginario collettivo della gente. La mozione serve a far risaltare le contraddizioni del Pd e della maggioranza, di coloro che dicono una cosa e poi, puntualmente, ne fanno un’altra”.
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