Coinvolti nell’istruttoria sono l’ex sindaco Alfonso Tedesco e l’attuale primo cittadino Salvatore Parello e il dirigente comunale Rosario Monachino.
I reati contestati dalla Procura della Repubblica sono di danneggiamento e violazione del codice dei beni culturali, con l’aggiunta per Tedesco e Parello anche dell’omissione in atti d’ufficio.
Per i due amministratori, il P.M. Antonella Pandolfi ha chiesto quattro mesi di reclusione. 90 giorni invece è stata la richiesta di condanna per il dirigente del Comune.
Secondo la Procura il depuratore di Aragona, sino al 2013, avrebbe continuato a funzionare nonostante i necessari permessi fossero scaduti nel 2008.
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