“Sia noi suore, sia gli anziani, sia il paese intero siamo vittime di queste 10 persone. Sappiamo come si trovavano prima di entrare qui dentro e di come si siano arricchite con noi”.
Si sono sentiti diffamati e lesi nel proprio onore e nella propria dignità di fronte all’intera collettività dopo queste dichiarazioni della Madre Superiora del Boccone del Povero di Favara,Suor Annamma Mathew, i dipendenti che prestano servizio presso l’Istituto sito in via Beneficenza Mendola.
Una dichiarazione sicuramente forte quella della Madre Superiora, rilasciata sabato scorso nel corso dell’incontro avuto insieme a Lillo Cinquemani con i familiari degli anziani ospiti e che, in un certo senso, poteva provocare la giusta reazione dei dipendenti.
E proprio su questa frase i dipendenti Pasqua D’Angelo, Giuseppa Vitello, Pietragrazia Giudice, Saveria Naselli, Carmen Sorce, Salvatore Sorce, Sabrina Amhezion, Lillina Messina e Maria Milioto hanno presentato stamattina, attraverso il proprio legale, l’avv. Domenico Schembri, apposita lettera di diffida alla Congregazione affinché venga emanata idonea lettera di smentita in ordine a queste dichiarazioni.
Sostengono che il contenuto delle dichiarazioni di Suor Anna sia falso e pretestuoso.
Gli stessi dipendenti si sono riservati il diritto di agire nelle opportune sedi giudiziarie.
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