Con l’accusa di tentata estorsione i carabinieri della Compagnia di Agrigento hanno arrestato Ignazio Natalello, 60 anni, volto noto in città in quanto da diversi anni esercita la professione di parcheggiatore nella Valle dei Templi.
Il 60enne, figura storica dei tamburinara di San Calò e a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, avrebbe chiesto il pagamento del pizzo in quattro esercizi commerciali di Villaggio Mosè.
Natalello avrebbe detto ai commercianti di riscuotere i soldi per conto del boss empedoclino Gerlandino Messina.
Dalle testimonianze fornite agli inquirenti dalle stesse vittime, il 60enne avrebbe anticipato le richieste dei soldi con atti intimidatori. Ai quattro negozi presi di mira, infatti, sarebbe stata applicata nel mese di giugno della colla nei lucchetti delle saracinesche.
Dopo circa 4 mesi di silenzio, il parcheggiatore è tornato nuovamente a chiedere i soldi, fissando con i commercianti il primo appuntamento per la riscossione.
Ma ieri sera, nel luogo dell’incontro, oltre a una persona incaricata di consegnare i soldi di tutte e 4 le attività commerciali, si sono presentati anche i carabinieri.
Al momento della consegna della busta con il denaro ecco scattare l’operazione.
Il 60enne è stato dapprima portato in caserma per i rilievi di rito e successivamente accompagnato nella propria abitazione per gli arresti domiciliari.
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