Ha procurato non pochi danni, dai dati rilevati, grazie al cielo solo a cose e non a persone, il maltempo in passaggio in provincia di Agrigento. Già alle prime ore della mattina le forti piogge e le raffiche di vento hanno scoperchiato tetti, ribaltato mezzi, sdradicato alberi e creato allagamenti.La zona prevalentemente colpita stamattina è stata la parte più a ovest della provincia, quella verso Sciacca.
A Favara, in zona Via Agrigento è stato scoperchiato un tetto da un’abitazione che si affaccia su due strade, ovvero: Via Macerata, traversa difronte l’ingresso della scuola elementare, e Via Legnano, angolo con Via San Bartolomeo. Tanta paura per i residenti svegliati dal forte boato. Sul posto ha lavorato personale comunale per liberare le due strade dai detriti e interdire la zona al traffico.
Anche l’orologio del Castello Chiaramonte di Favara è sparito, le forti raffiche di vento l’hanno spazzato via.Fortunatamente il grosso quadrante in vetro non è finito in strada ma sulla coperture del fabbricato addossato al Palazzo Medioevale. I cocci sono stati raccolti dai dipendenti comunali e trasferiti in una sala del castello.
All’ingresso del paese di Siculiana stamattina è stato trovato un camion ribaltato.
Alberi e rami erano disseminati lungo la statale “Palermo– Agrigento”.
Intanto il Libero consorzio di Agrigento ha invitato gli automobilisti alla prudenza nel percorrere, in auto o con mezzi di lavoro, le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali. E’, infatti, «elevato il rischio idrogeologico che potrebbe nuovamente causare frane e smottamenti di fango e detriti dai terreni confinanti lungo le carreggiate, rendendo insidioso il transito dei mezzi».
Il rischio, secondo quanto si legge in una nota ufficiale, riguarda l’intera rete viaria provinciale.
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