Brillante operazione dei carabinieri dei reparti di Parma, Agrigento e Varese che ha consentito di bloccare un flusso di sostanze stupefacenti diretto nella città dei Templi.
Sei sono state le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip della Procura della Repubblica di Parma.
Le manette ai polsi sono scattate per Gjini Servet, albanese domiciliato a Saronno; il canicattinese residente a Parma Francesco Liuzza; il ravanusano Antonino Gattuso e due presunti pusher residenti in centri della provincia emiliana, ovvero: Andrea Villa e Vittorio Canetti.
Una sesta persona di origine siciliana si è resa irreperibile ed è attualmente ricercata dalle Forze dell’ordine.
Le indagini scaturirono dopo una rapina commessa in una gioielleria di Langhirano il 2 maggio 2014.
I carabinieri fermarono a bordo di un autobus diretto in Sicilia uno dei presunti autori, un uomo di nazionalità albanese che aveva con sé 4 chilogrammi di eroina.
Da quel sequestro i militari arrivarono anche al ravanusano Liuzza, anch’egli complice nella rapina.
Dalle indagini si scoprì come Liuzza acquistasse ingenti quantitativi di droga al Nord per poi piazzarla nel mercato agrigentino.
I carichi di sostanze stupefacenti, al momento dell’ordinazione, venivano indicati con il termine “triglie rosse” per l’eroina, “triglie bianche” per la cocaina.
Il presunto grossista del traffico di droga è l’albanese Servet.
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