Vertenza Opera Pia – Boccone del Povero di Favara.
Alle dichiarazioni di ieri del sig. Calogero Cinquemani, delegato della Madre Generale della Congregazione Femminile delle Serve dei Poveri, non si è fatta attendere la replica del presidente del consiglio comunale di Favara, Salvatore Lupo.
Così diceva ieri il delegato Cinquemani in merito alla missione palermitana del presidente Lupo.
“Se mentre il Presidente del Consiglio Comunale di Favara, Salvatore Lupo, si reca a Palermo per far commissariare la struttura, cacciando via in questo modo suore, anziani e i dipendenti, c’è chi invece si spende in silenzio, senza troppa pubblicità, e porta a casa dei risultati importanti, ovvero la proroga di un mese del licenziamento collettivo”.
“Il presidente Lupo, – diceva ancora Cinquemani– più volte invitato al confronto, ha strumentalizzato i dipendenti, sfruttando il momento di debolezza per raccontare falsità a fini prettamente personali”.
Alle parole del delegato della Congregazione, la seconda carica politica della città di Favara replica: ”Il mio impegno istituzionale, nel caso specifico della vicenda del Boccone del povero, è finalizzato a cercare di salvaguardare il posto di lavoro dei nostri concittadini e a fare chiarezza della gestione non certo felice e trasparente che le suore hanno condotto e stanno conducendo di un bene che non è loro personale ma dell’intera comunità favarese”.
Nella nota di replica il presidente del consiglio comunale di Favara ricorda le finalità dell’Opera Pia voluta dal Barone Antonio Mendola e ricorda anche i tanti lasciti dei benefattori che hanno incrementato anche il patrimonio dellE#146;Opera, al fine di metterli a disposizione dei poveri.
“Per le suore, serve dei poveri, e gli autorevoli rappresentanti della casa di riposo Opera Pia Barone Mendola, come tale Lillo Cinquemani, – scrive ancora Salvatore Lupo – devono perseguire solo gli interessi degli anziani ospiti e dei dipendenti, conducendo con linearità, trasparenza e chiarezza la gestione della struttura. Ma sia le suore che i loro sostenitori più o meno referenziati – continua Lupo – di verità ne dicono ben poca, di contro producono falsità per compensare probabilmente l’attuale imbarazzo o l’inconsistenza derivata dalla loro azione speculativa ai danni della città.
Evidentemente – aggiunge il presidente del consiglio – qualcuno si accorge tardi che alle dipendenze della casa di riposo ci sono anche persone libere che, al di fuori degli affari più o meno chiari dei gestori, rivendicano una moralità lineare rispetto a ciò che l’evidenza non può più sottacere.
Caro Signor Cinquemani – continua Salvatore Lupo – quali verità nascoste vi sono dietro tutti questi balletti che si sono susseguiti in questi ultimi mesi a danno dei nostri anziani ospiti e degli onesti lavoratori ?”.
Nella nota il presidente fa un excursus delle vicende che si sono susseguite negli ultimi mesi e si sofferma anche sulle spese di gestione dell’Opera Pia.
Lupo ricorda che l’Opera dal 2005 non presenta bilanci e di questo interroga nuovamente il delegato Cinquemani.
“Visto che è dal lontano 2005 che non si presentano bilanci, che cosa si intende omettere, forse i numerosi lasciti fatti dai nostri concittadini a beneficio dei nostri anziani come terreni, titoli, appartamenti a Palermo e ingenti somme di denaro liquido? O le somme che negli ultimi anni –dice Lupo– ha versato il nostro Comune per più di 650.000,00 ?
Piuttosto – scrive ancora Lupo – mi viene spontaneo chiedere a Lei, – rivolgendosi sempre al delegato Cinquemani – che si definisce “moralista e rispettoso del codice etico”, come si può dare il sostegno a persone che non mostrano interesse per la nostra città né tantomeno per i nostri concittadini.
Salvatore Lupo, poi, in un brano della nota dice chiaramente al delegato di mettersi da parte.
“Credo che per recuperare decoro e dignità – si legge nella nota – bisogna mettersi da parte al più presto, dando modo a persone competenti di tutelare gli interessi di queste povere vittime.
Sarebbe molto più comodo per voi se noi ci occupassimo di altro evitando di riflettere e parlare su quanto sta accadendo attorno alla vicenda.
Non vorrei indugiare in altre considerazioni, le persone conoscono bene la passione che metto in quel che faccio e mi sono contraddistinto sempre per onestà, per pulizia morale, per correttezza amministrativa e per dignità istituzionale”.
La lunga e articolata replica del presidente Lupo, pubblicata integralmente sul nostro giornale web www.siciliatv.org, si chiude poi con un’apertura al dialogo.
“Rimango sempre in attesa di un suo invito – scrive Lupo – per poter cercare di affrontare in maniera obiettiva questa grave vicenda che interessa non solo noi ma principalmente gli ospiti della struttura e i lavoratori interessati e la cittadinanza intera”.
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