COMUNICAZIONE DEL 02/10/2015
Il mio impegno istituzionale, nel caso specifico della vicenda del Boccone del povero, è finalizzato a cercare di salvaguardare il posto di lavoro dei nostri concittadini ma anche a fare chiarezza della gestione non certo felice e trasparente che le suore hanno condotto e stanno conducendo di un bene che non è loro personale ma dell’intera comunità favarese. Le finalità del l’eccellente benefattore barone Antonio Mendola che ha lasciato l’immenso patrimonio sono proprio quelle di servire ed aiutate i poveri. Così come negli anni successivi altri nostri benemeriti concittadini hanno continuato a donare beni immobili e denaro per il nobile scopo. Per le suore serve dei poveri e gli autorevoli rappresentanti della casa di riposo Opera pia barone Mendola come tale Lillo Cinquemani, debbono perseguire solo gli interessi degli anziani ospiti e dei dipendenti, conducendo con linearità trasparenza e chiarezza la gestione della struttura. Ma sia le suore che i loro sostenitori più o meno referenziati di verità ne dicono ben poca, di contro producono falsità per compensare probabilmente l’attuale imbarazzo o l’inconsistenza derivata dalla loro azione speculativa ai danni della città. Evidentemente, qualcuno si accorge tardi che alle dipendenze della casa di riposo ci sono anche persone libere, che, al di fuori degli affari più o meno chiari dei gestori rivendicano una moralità lineare, rispetto a ciò che l’evidenza non può più sottacere.
Caro Signor Cinquemani quali verità nascoste vi sono dietro tutti questi balletti che si sono susseguiti in questi ultimi mesi a danno dei nostri anziani ospiti e di onesti lavoratori ? Prima sono stati spinti con l’inganno al cambio di contratti dei lavoratori poi con una presunta inagibilità dei locali e contestualmente un preavviso agli anziani ospiti di sfratto , destabilizzandoli per poi avviarci ad un licenziamento collettivo lamentandosi di non poter sostenere le spese ,ma lo vogliamo dire ai nostri concittadini a quando ammontano queste spese? visto che è dal lontano 2005 che non si presentano bilanci che cosa si intende omettere forse , i numerosi lasciti fatti dai nostri concittadini a beneficio dei nostri anziani come terreni titoli ,appartamenti a Palermo ed incedi somme di denaro liquidi ?,o le somme che negli ultimi anni a versato il nostro comune per più di 650.000,00 ?.
Piuttosto, mi viene spontaneo chiederle a lei che si definisce , ” moralista e rispettoso del codice etico”, come si può dare il sostegno a persone, che non mostrano interessi per la nostra città e tantomeno per i nostri concittadini
Quali sono i concreti risultati trasferiti sul nostro territorio si ricordi che la precarietà non è mai una soluzione .Vuol sapere cosa ha da dire uno come me sul suo conto?
Bene!
Se ancora non l’ha capito cercherò di spiegarglielo in modo chiaro e netto.
Credo che per recuperare decoro e dignità bisogna mettersi da parte al più presto dando modo a persone competenti di tutelare gli interessi di queste povere vittime che sono i nostri cari anziani ed onesti lavoratori .Capisco il fastidio che provate nel sentire parlare di queste cose nel corso di vostre speculazioni messe in atto negli ultimi tempi.
Sarebbe molto più comodo per voi se noi ci occupassimo di altro evitando di riflettere e parlare su quanto sta accadendo attorno alla vicenda.
Non vorrei indugiare in altre considerazioni le persone conoscono bene la passione che metto in quel che faccio è mi sono contraddistinto sempre per onestà, per pulizia morale, per correttezza amministrativa e per dignità istituzionale penso di appartenere ad un altro genere di persona . Per adesso mi fermo qui!”
Rimango sempre in attesa di un suo invito per poter cercare di affrontare in maniera obbiettiva questa grave vicenda che interessa non solo noi ma principalmente gli ospiti della struttura e i lavoratori interessati e la cittadinanza intera.
Distinti Saluti Firma
Lupo Salvatore
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