Tutto farebbe pensare che sia un banale incidente la causa del decesso del fabbro favarese Salvatore Fallea, di 53 anni.
Il cadavere dell’uomo è stato notato nel tardo pomeriggio di ieri sotto il viadotto di c.da Misita, ad Agrigento, da un carabiniere.
Intorno alle ore 19:30 il militare, libero dal servizio, ha notato una Ford Fiesta, apparentemente abbandonata, con la radio accesa, in sosta sul ciglio della strada.
Insospettito ha dato un’occhiata sotto il ponte e ha fatto la macabra scoperta. Agli occhi del militare è apparso il corpo di un uomo riverso per terra e con i pantaloni abbassati.
Tempestivamente allertati i soccorsi, sul posto sono giunti i carabinieri e i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Agrigento.
Tra le ipotesi avanzate dagli inquirenti, quella maggiormente seguita è che possa trattarsi di un incidente, forse uno scivolone.
Fallea, che ha percorso la Strada Provinciale 71 in direzione Zingarello, si sarebbe fermato sul viadotto forse per espletare un bisogno fisiologico. Perdendo l’equilibrio sarebbe poi precipitato da un’altezza di circa 6 metri, finendo con il capo su un mucchio di pietre.
Sarà comunque l’autopsia, disposta dal magistrato Alessandra Vella, a chiarire le cause del decesso.
Salvatore Fallea era uscito di casa la mattina. La moglie lo avrebbe sentito per l’ultima volta al telefono intorno alle ore 14:30.
Resta comunque da capire cosa ci facesse l’uomo in quelle zone visto che, a detta dei familiari, quelli non erano luoghi frequentati dal 53enne.
Solo in tarda serata, dopo la rimozione del corpo curata del nucleo SAF dei Vigili del Fuoco, il feretro di Salvatore Fallea è stato trasferito all’obitorio dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.
La salma sarà riconsegnata ai familiari dopo l’esecuzione dell’autopsia.
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