Oggi torniamo a occuparci della raccolta differenziata dei rifiuti a Favara.
Sul servizio avviato lo scorso 24 novembre moltissimi dubbi erano stati espressi dai cittadini soprattutto di natura organizzativa.
Alle perplessità della cittadinanza oggi si aggiungono anche quelle dell’Amministratore delegato dell’ISEDA Giancarlo Alongi, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione.
Ci ha parlato apertamente della contrarietà della sua azienda all’avvio della differenziata.
L’ISEDA, ricordiamo, è la ditta capogruppo delle imprese che a Favara effettuano il servizio di nettezza urbana.
Secondo quanto appreso, la ditta avrebbe sollevato molti dubbi sulla differenziata, specie dopo gli studi di settore elaborati dall’Ufficio Tecnico Comunale di Favara.
Il rapporto di fiducia instaurato con l’Ente Comune, e in special modo con il sindaco Manganella, li avrebbe però indotti ad accettare questa nuova scommessa.
Novità che poi per l’azienda si sarebbe rivelata poco conveniente in quanto il costo effettivo del servizio sarebbe superiore a quanto stimato precedentemente dagli uffici comunali. In pratica l’azienda percepisce una somma non in grado di coprire i costi effettivi per garantire i diversi servizi.
Con il dott. Alongi abbiamo anche affrontato la questione pattumiere, ovvero i 15 mila contenitori in plastica forniti al Comune di Favara, per un costo complessivo di circa 110 mila euro.
Non ancora chiaro infatti chi e come deve pagare queste pattumiere.
Dubbi che sono sorti dopo la bocciatura in consiglio comunale della proposta di delibera dell’amministrazione comunale.
C’è da ricordare che i contenitori erano stati già acquistati e distribuiti prima ancora che il consiglio comunale decidesse il da farsi.
E’ la stessa ISEDA a non aver ancora avuto notizie sulla questione. C’è da dire che la fatturazione che l’impresa addebita al Comune di Favara è comprensiva di una serie di servizi, tra cui anche quelli dell’acquisto e distribuzione dei contenitori.
Intanto apprendiamo che il Comune di Favara pagherebbe in acconto da quattro mesi a questa parte le somme spettanti alle ditte. Periodo che coincide con l’avvio della differenziata.
L’Amministratore delegato di ISEDA, ad oggi, non ha avuto spiegazioni sulla riduzione dei pagamenti così come non comprende il motivo per il quale l’Ente Comune non paga l’utilizzo di 8 motocarri impiegati nella raccolta differenziata.
Tutte questioni, queste tra Comune e ditte, che saranno oggetto di discussione in un incontro previsto per lunedì prossimo al Municipio di piazza Cavour.
In tutto ciò resta quindi ancora da capire se queste pattumiere i cittadini favaresi le stanno già pagando in bolletta oppure no.
Ricordiamo che il consiglio comunale ha bocciato l’acquisto con soldi comunali dei contenitori. Chissà se anche questa volta l’amministrazione comunale non prenderà in considerazione gli indirizzi dati dal consiglio comunale, perché, in caso contrario, verrebbe da dire…succede solo a Favara!
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