Sulla questione acquisto contenitori antirandagismo si registrano gli interventi di due consiglieri comunali di Favara.
A scrivere, primo fra tutti, il presidente del consiglio comunale Pitruzzella.
“Intervengo nella mia carica istituzionale sulla questione, che pensavo chiusa e archiviata, legata all’acquisto delle pattumiere effettuato prima dell’approvazione da parte del Consiglio comunale che dopo ha bocciato.
Il civico consesso –scrive– ha deciso che i contenitori non fanno parte del servizio. Ed io ho il preciso dovere di fare rispettare il deliberato dell’organo istituzionale che rappresento.
Aspetterò i chiarimenti del sindaco, –dice Pitruzzella– ma è fin da subito certa la mia posizione in contrasto a qualsiasi tentativo di fare pagare un solo centesimo di euro ai cittadini, quando il Consiglio si è espresso diversamente”.
A interrogare il sindaco è anche il consigliere comunale Antonio Palumbo.
Il consigliere della Rifondazione Comunista intende sapere se la somma di 110 mila euro sia stata tolta dal costo complessivo del servizio raccolta spazzatura.
Se la decisione del Consiglio comunale sia stata comunicata alle ditte che avevano acquistato e distribuito i contenitori. Se le ditte interessate abbiamo presentato obiezione a tale scelta. Palumbo intende sapere anche chi abbia autorizzato le ditte ad acquistare e distribuire i contenitori senza aver ricevuto l’autorizzazione da parte del Consiglio Comunale e ancora se risulta al Sindaco e agli uffici preposti se le ditte intendano caricare sul costo complessivo del servizio l’acquisto di tali contenitori. Infine chiede di sapere chi è il soggetto che dovrà eventualmente risarcire le ditte per l’acquisto di tali contenitori, premesso che tale costo non può essere addebitato nè al l’Ente Comune né tanto meno ai cittadini.
Rifondazione comunista nella sua interrogazione ricorda al sindaco che il prelievo di tale somma da qualsiasi capitolo di spesa all’interno del bilancio comunale è da ritenersi un abuso in atti d’ufficio e una grave violazione della legge e della normativa vigente.
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