Continua all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento la protesta del personale precario aderente all’Associazione Servizi Socio–Sanitari Organizzati.
Si tratta di circa 100 ausiliari specializzati che in passato hanno svolto servizio a tempo determinato nel nosocomio di c.da Consolida ma che, per effetto della delibera 2683 del 17 Giugno 2013 disposta dall’allora Commissario straordinario dell’ASP, Salvatore Messina, sono stati di fatto licenziati.
In sintesi, la delibera sorta in seguito alla Conferenza Stato – Regioni obbligava le aziende sanitarie, per questo tipo di servizi, a impiegare personale precario iscritto in graduatorie proprie.
Conseguenza n’è stata che i servizi prima svolti dal personale A.S.S.O. oggi sono affidati ad altre società partecipate della Regione.
“La protesta – dicono i lavoratori– continuerà fino a venerdì prossimo, con sit–in e distribuzione di volantini davanti alla struttura ospedaliera agrigentina.”
I precari chiedono sia al Governo Regionale sia alla deputazione, considerando il nuovo piano in Sicilia di rimodulazione della rete ospedaliera che prevede la riduzione delle società partecipate, di essere inclusi nell’organico delle società a cui verranno affidati i servizi.
Questo non comporterebbe all’ASP di Agrigento nessuna spesa e garantirebbe il lavoro ai circa 100 precari.
La loro grave situazione occupazionale, come evidenziato dagli stessi precari, avrebbe suscitato l’interesse solo della chiesa locale e non della classe politica.
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