Furto di cavi di rame. I carabinieri della Compagnia di Licata, guidati dal Capitano Marco Currao, coadiuvati dai militari della stazione di Ravanusa e coordinati dalla Procura di Agrigento, hanno arrestato questa notte otto persone e una è stata sottoposta al divieto di dimora.
Il blitz è scattato dopo le disposizioni del Gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, su richiesta dei sostituti procuratori Santo Fornasier e Alessandro Macaluso, che hanno coordinato le indagini.
In carcere sono finiti: Andrei Apetri Costel e Gheorghe Tanasa; ai domiciliari Neica Dumitru Cosmin, Epure Costantin, Lupu Florin, Iancu Valentin, Cobzariu Vasile e Ciobanu Cristian; divieto di dimora nel territorio del Comune di Ravanusa invece per Mohan Oana.
Le indagini sono partite dai carabinieri della Stazione di Ravanusa dopo le diverse denunce presentate dalle vittime di svariati furti di rame.
Dopo varie attività investigative, i militari e la Procura sono riusciti così a individuare il nucleo fondamentale dei ricettatori.
Le indagini dei carabinieri, su direttive della Procura della Repubblica di Agrigento, continueranno, al fine di accertare eventuali altre responsabilità.
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