La disposizione passata ieri a Sala D’Ercole con 35 voti favorevoli e 24 contrari è stata condivisa da tutti i gruppi parlamentari a esclusione del Movimento Cinque Stelle.
Si chiude quindi l’iter legislativo iniziato nello scorso mese di luglio su iniziativa dell’Associazione L.E.S presieduta da Sebi Roccaro che rappresenta ben 104 libere emittenti televisive siciliane.
Il testo approvato all’Ars quindi prevede misure di sostegno alle testate giornalistiche d’informazione che operano esclusivamente nel territorio siciliano.
La dotazione finanziaria complessiva è di circa 15 milioni di euro tratti dalle risorse relative al programma comunitario Fesr 2014–2020.
La copertura inizialmente sarà garantita con 800 mila euro prelevati dal bilancio della Regione.
Risorse che saranno suddivise in 500 mila euro per il pagamento dei debiti in conto interesse e 300 mila euro da destinare alla comunicazione.
Nella norma è stato escluso il credito d’imposta voluto invece dagli editori siciliani che avrebbe dato una reale boccata d’ossigeno alle realtà imprenditoriali.
Diversi i requisiti richiesti per l’accesso al credito che televisioni, giornali, radio e siti web dovranno rispettare.
Tra questi naturalmente la regolarità contributiva dei dipendenti e l’utilizzo di personale regolarmente iscritto agli ordini professionali di categoria.
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